Tu sei qui
Home > Internet > I virus che non vorrei mai incontrare..

I virus che non vorrei mai incontrare..

Di virus ne compaiono ogni giorno di nuovi e se non siamo ben coperti con l’antivirus acceso anche di giorno rischiamo di subire problemi che possono risultare anche difficili da gestire. Oggi stiliamo la top ten dei 10 virus più letali in ordine di apparizione, che hanno fatto storia per quanto riguarda i danni che hanno provocato.

 

CIH.jpg virusmelissa.jpg
10 posto CIH – 1998
Infettava file eseguibili in Windows95, 98 e Me, ed era capace di sovrascrivere i dati sull’hard disk rendendolo inutilizzabile. Venne distribuito involontariamente in molti giochi e credo sia più conosciuto sotto il nome di Chernobyl. Oggi non è più un problema e viene facilmente sconfitto dagli antivirus, però all’epoca fece danni dai 20 agli 80 milioni di dollari e distrusse dati in quantità incalcolabile.
9 posto Melissa – 1999
Infettò la maggior parte dei computer d’ufficio nel mondo, usava Outlook per inviarsi sotto forma di un messaggio alle vittime e modificava i documenti word. La Microsoft dovette chiudere momentaneamente l’intero sistema interno di posta elettronica per riuscire a fermarlo. Danni stimati: da 300 a 600 milioni di dollari.
iloveyou.jpg codered.jpg
8 posto ILoveYou – 2000
Viaggiava sotto forma di allegato in Outlook Express sotto il nome di “Love-Letter-For-You.txt.vbs”. Sembrava proprio un file di testo per chi nascondeva le estensioni dei file, invece era uno script in Visual Basic. Portò al blocco moltissime macchine e In italia, Virgilio.it fu bloccato completamente per un intero pomeriggio. Danni dai 10 ai 15 miliardi di dollari.
7 posto Code Red – 2001
Prese di mira i server con software IIS Microsoft, le vittime possiamo quantificarle in 400 mila server e un milione di stazioni di lavoro soggetti ad attacchi denial of service.
Danni: 2,6 miliardi di dollari.
sqlslammer.jpg blaster.jpg
6 posto SQL Slammer – 2003
Sfruttava una falla nel motore di SQL Server di Microsoft per creare numeri IP casuali e si autospediva ai suddetti. Questo Worm nel primi 10 minuti di vita attaccò 75mila server e mezzo milione di server in tutto il mondo facendo fuori per 12 ore Internet in tutta la Corea del Sud.
5 posto Blaster – 2003
Questo Worm appariva verso centinaia di migliaia di computer, sotto forma di una finestra di dialogo che annunciava lo spegnimento immediato del sistema. Nel codice dell’eseguibile era nascosto anche un messaggio a Bill Gates che diceva: Perchè rendi possibile questo? Smettila di fare soldi e sistema il tuo software! Danni dai 2 ai 10 miliardi di dollari.
sobig.gif bagle.jpg
4 posto Sobig.F – 2003

Sempre sotto forma di allegato appariva con un nome del tipo application.pif o thank_you.pif e si riprodusse in oltre un milione di email. Questo virus si disattivò da solo nel settembre 2003. Danni dai 5 ai 10 miliardi di dollari.

3 posto Bagle – 2004

Apriva backdoor verso una porta TCP che poteva essere usata da un pirata informatico per sottrarre informazioni e dati alle vittime. Danni: decine di migliaia di dollari.

mydoom.jpg lsass.gif
2 posto MyDoom – 2004

Fu capace di rallentare le prestazioni globali di internet del 10 percento e il funzionamento del web del 50 percento. Per fortuna fu programmato per disattivarsi da solo 12 febbraio 2004.

1 posto Sasser -2004

Creò parecchi danni, in particolare risultò abbastanza distruttivo da troncare le comunicazioni via satellite nelle reti di alcune agenzie di comunicazioni francesi, annulllare i voli della compagnia Delta e fare chiudere le reti telematiche di altre compagnie. Sfruttava una falla di sicurezza in Windows2000 e XP. Ricordate la finestrella con il conto alla rovescia? eh eh

 

Alla prossima, ciao belli!

Lascia un commento

Top
Translate »

INFORMATIVA: Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie,consulta la Cookie Policy. Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi